IL LUPO di Nazareth Simoncelli

Nazareth Simoncelli scrivendo ” Il lupo “ ha voluto analizzare un lato umano che è molto oscuro e tetro, un lato che troppo spesso si nasconde e che sfocia in delle terribili crudeltà. Troppo spesso siamo testimoni di questo, ma rimaniamo in silenzio, senza parlare: questo libro ci invita silenziosamente a non farlo più.

IL LUPO
  • Titolo: Il lupo
  • Autore: Nazareth Simoncelli
  • Casa editrice: CORPONOVE
  • Numero di pagine: 142
  • Codice ISBN: 9788899219901
  • Prezzo: 14.00€
  • Link per saperne di più: Il Lupo (corponoveeditrice.it)

Siamo alla fine del ‘800 quando nel piccolo paesino in montagna di Ardesio, vicino Milano, iniziano ad accadere degli eventi tetri che sconvolgeranno per sempre l’equilibrio della piccola comunità: delle bambine vengono uccise in un modo molto cruento e subito si tende ad associarne la colpa ad un animale feroce, violento, senza pietà, un predatore, quindi un lupo.

Ma perché stiamo raccontando questa storia? Perché all’epoca è stato incolpato ingiustamente un uomo trovato morto nei dintorni, che non essendo della zona è stato facilmente incolpabile, quando in realtà era innocente; c’è suo nipote in vita che non si dà pace per quanto accaduto, e deciderà di mettere la sua storia nelle mani di uno sconosciuto, incontrato per caso.

Questo sconosciuto, che è un po’ il legante di tutte le storie che ci vengono raccontate, sarà incuriosito dal saperne di più e ci aiuterà a scoprire cos’è successo davvero in quel periodo.

La storia ci verrà per lo più raccontata da un altro nipote, di un abitante di Ardesio dell’epoca: Antonio, nipote di Tone, che viveva in montagna e aveva una profonda conoscenza del posto in cui viveva, degli abitanti e della natura. Chi meglio di lui poteva conoscere la verità su ciò che è accaduto in quell’oscuro periodo? E chi, meglio di lui, può conoscere l’oscurità che ci circonda, che troppo spesso ignoriamo?

La figura di Tone sarà fondamentale per vari motivi, sicuramente perché è il personaggio da cui ci verranno forniti più spunti riflessivi, ma anche perché per poter comprendere a pieno tutti gli eventi accaduti e il loro perché, bisogna comprendere a pieno l’ambientazione e la caratterizzazione dei personaggi, delle persone che abitavano in quei luoghi.

Ardesio poteva considerarsi una cittadina tranquilla, costituita da una piccola comunità dove tutti conoscevano tutti, quindi erano anche uniti da un senso di comunità, ma questo equilibrio viene alterato in seguito a quei brutali omicidi. Sempre in questo periodo ci sarà una novità in paese, un nuovo curato che verrà subito accolto a braccia aperte da tutti, abile nella dialettica e quindi a fare i discorsi, soprattutto quando si tratta di rassicurare una piccola comunità che è stata appena sconvolta da un simile avvenimento.

Ma l’uomo, proprio come il lupo, nasconde un lato animale, un lato feroce che lo spinge a compiere dei brutti gesti: l’uomo possiede un’ombra, un lato nascosto che non tutti riescono ad osservare, ma che a volte potrebbe stravolgere la sua natura e renderlo vittima delle sue perversioni; quando ciò accade si oltrepassa una limite, che è quello dell’umanità, e si diventa degli animali in ogni senso possibile.

Molto presente nel corso della lettura è sicuramente l’aspetto biblico-religioso: si parla molto di fede e giocheranno un ruolo fondamentale nell’interpretazione del testo anche le sacre scritture citate, che sommate agli spazi riflessivi contribuiranno a fornire una visione completa di tutti i personaggi.

L’ambientazione è molto significativa, perché a paesaggi tranquilli, sereni e incontaminati della montagna, si contrappongono eventi così tetri e scuri: un contrasto a cui non facilmente forse si fa caso, ma che secondo me è una delle caratteristiche portanti di questo romanzo. Altra caratteristica molto importante sono i personaggi: coerenti e ben costruiti, svolgono ognuno un ruolo importante per la storia, non sono messi lì a caso, quindi approvati tutti! A prescindere dalle loro azioni, con le quali si può essere in accordo o in disaccordo, sono personaggi coerenti e che mantengono lo stesso stile per tutta la lettura, altra caratteristica molto importante, perché appunto non entrano in contraddizione.

Lo stile dell’autore è molto particolare, il lessico sicuramente ci appare come un lessico ricercato, soprattutto nelle parti sopra citate che fanno riferimento ad aspetti biblico-religiosi che alzano il tono della lettura. Non è stato semplice entrare in sintonia con la storia, in quanto nelle prime pagine non ci sembra essere tutto chiaro, ma poi una volta che si entra nel vivo della storia anche voi avrete sete di giustizia per quelle povere bambine e per quel pover uomo accusato ingiustamente di una colpa che non ha commesso; l’angoscia e la tensione sono i sentimenti che vi accompagneranno maggiormente nel corso della lettura.

Anche la storia non è incoerente, ma rimane ben strutturata e ben ambientata per tutto il suo corso, cosa che non deve essere stata semplice per l’autore, ma ha fatto sicuramente un ottimo lavoro! Ci tengo infatti a ringraziarlo, anche e soprattutto per la pazienza dimostrata in questi mesi. Purtroppo il blocco del lettore e altre varie situazioni non sono state semplici da affrontare. Lo trovate su Instagram cliccando qui

Incontriamo persone e non conosciamo il loro passato, stringiamo le loro mani, ma non sappiamo se siano felici, parliamo con loro, ma non distinguiamo se dicano il vero o raccontino bugie. Non possiamo e sappiamo “pesarle”, ci sfuggono. Crediamo di condividere le loro esistenze con le nostre, ma in realtà non possiamo dire di conoscerle. Per come si comportano potremmo sapere chi sono realmente, ma sarebbe tardi…

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Pubblicato da lalettrice

Mi chiamo Giusi, ho 17 anni e amo leggere. Amo la poesia, credo che proprio come diceva Shakespeare, attraverso le parole delle poesie rendiamo immortali i nostri sentimenti. Amo anche aiutare autori emergenti o case editrici a far conoscere stupendi libri. Grazie a chiunque spenderà il suo tempo a leggere le mie parole, siete preziosi. Vi voglio bene.

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