Strega per metà – I cacciatori di Streghe

La magia è in mezzo a noi, a volte si nasconde, mentre a volte la avvertiamo: Strega per metà – I cacciatori di streghe ci parla proprio di questo.

Ho recensito il capitolo precedente a questa pubblicazione molto tempo qua, quando la mia pagina era ancora agli albori e mi stavo appena approcciando alle recensioni. Se vi va di leggerla, la trovate cliccando qui .

Strega per metà - I cacciatori di streghe
  • Titolo: Strega per metà – I cacciatori di streghe
  • Autrice: Chiara Vincenzi
  • Casa editrice: A. Car Edizioni
  • Numero di pagine: 450 circa
  • Codice ISBN: 9788864901961
  • Prezzo: 18.00€ cartaceo
  • Link per saperne di più cliccando qui

Ondine è alle prese con le assurde problematiche che caratterizzano la sua vita: apparizioni dagli specchi, incubi e turbamenti, scoprire che fine ha fatto sua madre… ma anche dover convivere con la cancellazione del passato suo e di Etienne. Non sa bene cosa siano adesso, se lui ricordi qualcosa o se il sentimento che li unisce può essere più forte di tutto il turbamento che hanno vissuto e delle alterazioni di ricordi che sono nate nella mente di Etienne; una cosa è certa: i sentimenti di Ondine nei suoi confronti sono sinceri e profondi, che lui si ricordi cos’hanno condiviso insieme o meno.

Accadranno cose sospette, strani malesseri della sua Madrina Costanza che sembra non volerle dire molto sulla loro origine… si ritrova immersa in una sorta di vortice dentro al quale c’è lei con il suo essere divisa a metà, tra la sua parte magica e buona e la sua parte umana, imperfetta e molto spesso istintiva; spesso finisce per perdere il controllo, fisico e morale e non riesce a comprenderne il perché, chi le sta attorno non accenna a volerne parlare e lei si sente bloccata… Quando torna a casa e si sente sempre di più un’estranea, fuori posto: riuscirà a scoprire cos’è successo a sua madre?

Lo stile dell’autrice è stato molto coinvolgente e semplice, come anche nel primo romanzo: non utilizza un lessico complesso, ma uno chiaro e facilmente accessibile a tutti, indirizzando così la pubblicazione a un’ampia e variegata fascia di lettori, che possono spaziare dai bambini agli adulti che hanno ancora voglia di un po’ di magia nella loro vita. I messaggi che l’autrice intende comunicare, grazie a questa scelta stilistica, appaiono chiari e arrivano direttamente al lettore, invitandolo alla riflessione, a soffermarsi riguardo determinati avvenimenti o tematiche di cui si parlerà nel corso della storia; per questo motivo ci possono essere differenti livelli di lettura.

L’evoluzione che il personaggio di Ondine compie penso sia una delle più belle di cui ho letto nell’ultimo periodo, a partire dall’inizio dello scorso romanzo alla conclusione di questo, si ritrova a dover affrontare molti ostacoli che la cambieranno, ma soprattutto molte volte si ritroverà a dover compiere delle scelte difficili, da sola, dalle quali si capirà molto del suo livello di maturità e del suo carattere. Spesso si ritroverà a guardare il mondo con occhi diversi, a trovare la magia anche nelle piccole cose che spesso si guardano solo con gli occhi spenti: non è forse magia festeggiare insieme, ridere e abbracciarsi, ballare sotto la pioggia e amare qualcuno al punto tale da essere disposti a fare qualsiasi cosa pur di non perderlo?

Non è forse magia la Natura da cui siamo circondati, la nostra Terra che invece giorno dopo giorno siamo distruggendo, dimenticandoci del fatto che dovremmo prendercene cura? E’ per questo che esistono le streghe, la magia, quella che Ondine possiede dentro di sé: in questo mondo tentano di guidare noi Imperfetti nel preservare la vera magia che ci sta attorno, ma che non notiamo. Ondine è una strega per metà, ma è molto più di questo, soprattutto quando ci invita a riflettere su questi aspetti della nostra vita quotidiana che troppo spesso trascuriamo. La tematica del surriscaldamento globale o più in generale dell’emergenza ambientale che stiamo vivendo era già stata anche ampliamente affrontata nel primo romanzo, per cui ho trovato molto importante che questo tema sia stato ripreso, in quanto mi sta molto a cuore e desidero che se ne parli il più possibile.

Ondine è un’adolescente che vuole vivere la propria vita, i propri sogni e godersi le sue amicizie, il suo amore, ma la vita non le risparmia i dispiaceri e gli ostacoli che la costringono molte volte a diventare grande: anche questa è una tematica trattata un po’ tra le righe, ma sulla quale ci sarebbe moltissimo da dire. Non meno importante è anche l’amore di cui si parla molto ampliamente durante il corso del romanzo attraverso il legame di Ondine e Etienne, ma non solo. L’amore è la più grande forza che esista al mondo, la più grande magia che noi esseri viventi possiamo realizzare, ma ancor di più l’amore è alla base di ogni azione umana: l’amore verso gli altri, l’amore verso se stessi, verso un oggetto, verso la sete di potere o la condivisione, l’amore verso la Natura…

Ho particolarmente apprezzato questo romanzo, che non ha fatto altro che confermare le mie impressioni molto positive sullo scorso. Le tematiche che vengono affrontate ritengono che siano molto attuali e “necessarie” da affrontare, perché c’è molto bisogno di rifletterci su e i libri in questo ci possono aiutare moltissimo. Lo stile in prima persona poi mi ha fatto entrare particolarmente in empatia con Ondine, con il suo sentirsi molto spesso fuori luogo, mai perfetta e mai “completa” del tutto, ma continuando a essere sempre e comunque speciale.

Un abbraccio Ondine, alla prossima avventura. Non vedo l’ora di leggere altro che parli di te!

Ma era pur vero, che “dopo ogni temporale appare l’arcobaleno” e ciò doveva valere anche per noi. Ogni turbamento, pensiero, ansia, dovuti a un inevitabile distacco non avrebbero dovuto interferire co la serenità che i nostri cuori provavano ora l’uno per l’altro.

Non esisteva la normalità. Nulla era normale. Era impossibile che le cose tornassero come prima! Avrei dovuto ascoltare i segnali e andarmene via subito, anziché fare di testa mia e forzare le cose.

Sull’autrice:

Chiara Vincenzi nasce nel 1979 nel pieno della primavera. Visse in mezzo alla campagna, a stretto contatto con la natura, ma poi si trasferì in città: è così che nasce la sua passione per il disegno, il bisogno di riversare i bellissimi colori della natura su di un foglio. Dopo arriva anche l’amore per la scrittura e le sue opere uniscono entrambe le sue grandi passioni. Ha pubblicato dei racconti per bambini e illustrato delle fiabe; Strega per metà – I ricordi perduti è il suo romanzo d’esordio, di cui Strega per metà – I cacciatori di streghe è il seguito: nati dall’amore per la Natura e la magia racchiusa in Essa.

Pubblicato da lalettrice

Mi chiamo Giusi, ho 17 anni e amo leggere. Amo la poesia, credo che proprio come diceva Shakespeare, attraverso le parole delle poesie rendiamo immortali i nostri sentimenti. Amo anche aiutare autori emergenti o case editrici a far conoscere stupendi libri. Grazie a chiunque spenderà il suo tempo a leggere le mie parole, siete preziosi. Vi voglio bene.

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