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Quando mi è stato proposto di leggere una saga fantasy, “Le Cronache dei cinque Regni” ho accettato subito, ma non sapevo come sarebbe andata: recensire tutti i libri insieme, oppure recensirne uno per volta? Per conciliare queste mie due idee ho deciso di recensire singolarmente tutti i libri e poi recensire complessivamente la saga, per poterle rendere il rispetto e la considerazione che merita.

Vi lascio le recensioni dei libri singoli nell’elenco qua sotto:

saga fantasy

Ho deciso di strutturare questo articolo dividendo per categorie gli aspetti che vorrei analizzare del libro: trama, ambientazione e cura dei personaggi, stile di scrittura, tematiche, citazioni, illustrazioni e altri vari focus.

– Trama:

Per evitare eventuali spoiler vi dirò semplicemente cosa ne penso al riguardo: l’ho trovata mai scontata, ben strutturata e soprattutto coerente; non ci sono delle incongruenze tra gli avvenimenti narrati, i luoghi descritti o i personaggi.

In più punti mi ha commossa per la profondità in alcune situazioni, altre volte mi sono ritrovata a sorridere per delle simpatiche scene, altre perché ero felice che finalmente gli eventi, seppur in parte, prendessero una buona piega.

Non aspettatevi una trama del tipo ” tutto è bene quel che finisce bene ” perché questa saga fantasy non è così, ed è stata speciale e bella anche per questo.

– Ambientazione e cura dei personaggi:

L’ambientazione di una saga fantasy penso che influisca molto sul giudizio della saga in sé, per cui penso sia uno degli aspetti fondamentali.

L’ambientazione è stata curatissima, ma conoscendo l’autore non avevo dubbi; la descrizione di luoghi, personaggi, leggende è completa e chiara, vi consentirà di entrare perfettamente in sintonia con la storia e con gli eventi e di riuscire ad immedesimarvi nei personaggi e ritrovarvi catapultati nelle Lande di Arìshtar.

Mi complimento con l’autore per aver creato dal nulla un nuovo mondo e aver dato così vita a dei personaggi e dei luoghi stupendi.

Per quanto riguarda i personaggi mi sono piaciuti molto, anche per l’evoluzione che compiono man mano che la saga vada avanti: ognuno possiede una particolarità caratteriale che lo rende diverso dagli altri, ma che a modo suo lo renderà unico.

Troverete coraggio, forza d’animo, senso della patria, amore, amicizia, lealtà, lotta tra forze del bene e del male, vecchi rancori e molto altro.

– Stile di scrittura:

Personalmente adoro lo stile di scrittura di questo autore, perché fluido e scorrevole, rende molto semplice la lettura che non annoia mai. La terminologia è molto variegata, ma non è difficile la comprensione.

Ben curate le descrizioni di luoghi e personaggi, come ho già detto ripetutamente nell’articolo, ben strutturati anche i dialoghi tra i vari personaggi, ma anche le riflessioni personali.

Più volte verrete invitati a riflettere dai vari spunti riflessivi che vi proporrà la lettura di questa saga fantasy.

– Tematiche di questa saga fantasy:

In questa saga vengono affrontate varie tematiche, quella che più mi ha colpito è sicuramente l’accettazione del dolore, della perdita e del convivere con questo per tutta la vita.

Più volte mi sono ritrovata a riflettere, vedendo quanto una perdita possa segnare profondamente una persona: le può far perdere il senno, ma può permettergli anche di vedere il mondo sotto diversi aspetti.

Viene affrontata anche al tematica dell’amore, dell’amicizia, della cura verso tutto ciò che ci circonda, della guerra e degli effetti distruttivi che può avere.

Tutte tematiche sulle quali si ci ferma poco a riflettere.

– Citazioni:

Ma il dolore la aiutava. Le serviva per mantenere il contatto con la realtà, ne aveva bisogno per non sprofondare in quello stato incosciente da cui non avrebbe distinto il passaggio alla morte. Se morte doveva essere voleva vederla in faccia, sbeffeggiarne la ventura, affrontarne l’inevitabilità da guerriera.

Una rivolta è come l’acqua, puoi ostacolarla ma troverà sempre nuovi passaggi, sgretolerà rocce, si infiltrerà nelle crepe e troverà nuove vie, fino a compiere il suo percorso. Niente può fermare l’acqua. Solo quando giunge al lago la puoi dominare, rinchiudere, controllare.

I fatti che accaddero successivamente, ci portano a narrare l’incredibile storia che qui ha inizio e a scoprire un mondo governato da forze arcane e misteriose, nelle cui spire molti furono coinvolti. Molti la cui tenacia e coraggio divennero esempio per le generazioni che seguirono.

Il deserto di Aral attendeva le sue vittime con pazienza, con inevitabilità, come una creatura viva, più antica del solito.

– Illustrazioni in una saga fantasy:

Uno degli aspetti che più amo delle opere di questo autore sono sicuramente le illustrazioni presenti nei suoi libri, a cura di Fabio Porfidia che trovate su Instagram qui: https://www.instagram.com/fabioporfidia

Ecco alcuni esempi delle illustrazioni, che arricchiscono il valore del libro:

– Considerazioni personali:

Mi è piaciuta moltissimo, mi sono legata tanto ai personaggi e provo un profondo senso di nostalgia adesso che l’ho conclusa.

E’ stato un viaggio stupendo, carico di emozioni e mi mancherà tantissimo leggere di questi personaggi: spero di ritrovarli nella mia quotidianità, di ritrovare la loro forza, il loro coraggio e il loro amore nelle persone che mi circondano, perché una saga fantasy a volte contiene più realtà di quanto si possa immaginare.

Mi piace molto leggere delle saghe, perché si crea un legame profondo con i personaggi e i luoghi in cui ci catapulta la lettura: diventano un po’ dei nostri buoni amici, quindi arrivederci amici miei.

Grazie, Elvio, per avermi permesso di leggere questa saga e avermi dato l’accesso per il tuo magico mondo.

lalettrice

Mi chiamo Giusi, ho 17 anni e amo leggere.
Amo la poesia, credo che proprio come diceva Shakespeare, attraverso le parole delle poesie rendiamo immortali i nostri sentimenti.
Amo anche aiutare autori emergenti o case editrici a far conoscere stupendi libri.
Grazie a chiunque spenderà il suo tempo a leggere le mie parole, siete preziosi.
Vi voglio bene.

5 Comments

  1. ma che meraviglia *-* devo assolutamente recuperarlo, mi attira troppo. Grazie di questa meravigliosa intervista

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