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Ho letto questo libro con il fiato sospeso, pagina dopo pagina la storia iniziava a prendere forma, tanti tasselli unirsi per poi diventare un puzzle, fino ad arrivare alla fine del libro per scoprire di aver sbagliato qualcosa, di essermi lasciata sfuggire degli indizi.

Il libro che mi ha intrigata così tanto mentalmente è questo:

  • Titolo: Rosso violento
  • Autrici: Laura Costantini e Loredana Falcone
  • Numero di pagine: 245
  • Codice ISBN: 9781791586164
  • Prezzo: 8.32€

Questo libro si apre con una morte, crudele e dolorosa, di un uomo che ha spesso seminato dolore nella sua vita: abusava di alcune donne, a volte anche con molta violenza, distruggeva le loro vite, ma ne voleva sempre di più, non si accontentava. Così, quasi come una legge del contrappasso, viene ucciso dopo aver avuto un rapporto orale, privato del suo organo riproduttivo e lasciato morire dissanguato.

Ma prima di questa morte ce ne sono state altre, quasi con lo stesso modus operandi : ogni uomo moriva dopo l’amputazione, ogni uomo aveva un passato segnato dalla mancanza di rispetto verso il genere femminile ( abuso sessuale, linguaggio irrispettoso, mani che non toccano per amore, ma per un puro desiderio carnale).

Si ritroveranno a indagare al riguardo degli agenti del 20° distretto di polizia: Ashley, Ian, Valerio e Sandy, o forse lei si ritroverà semplicemente coinvolta.

La particolarità di ogni omicidio è che poi l’uomo venga cosparso di tracce di rossetto rosso, così al presunto killer viene dato il nome di Rosso violento , ma è una donna o un uomo? E’ questa la domanda che tutti si pongono, ma alla quale nessuno riesce a trovare una risposta che non lasci ambiguità.

Sandy nel frattempo è tormentata da incubi e dal suo passato che rischia di distruggere tutto quello che dolorosamente è riuscita a costruire: scrive tutto sul suo taccuino, con la sua matita, parole violente dalle quali trasuda tutto l’odio verso gli eventi, verso il suo corpo e verso la gente che nel corso degli anni ne ha abusato, fisicamente o verbalmente.

“Ne riparliamo quando ti sarai sorbita decine di ragazzini spariti, di mogli malmenate da mariti ubriachi..”

“Loro hanno bisogno di aiuto. Un cadavere non più.”

Riguardo la trama preferisco non dirvi altro, quindi passo alle mie considerazioni personali e ad eventuali riflessioni.

Lo stile di scrittura è fluido e scorrevole, non ho incontrato alcuna difficoltà a comprendere gli eventi o a starci dietro: le pagine vi cattureranno e sentirete il bisogno di andare avanti, di saperne di più al riguardo, di scoprire finalmente chi sta dietro a tutte le vicende.

Generalmente prima di leggere un libro scritto da più autori sono un po’ scettica, ma questo libro è davvero scritto molto bene, il linguaggio ben utilizzato e soprattutto in alcune scene molto forte, proprio come dovrebbe essere quando si trattano temi del genere.

<< Le statistiche parlano chiaro: l’ottanta per cento delle ragazzine maltrattate finisce sul marciapiede>>

<<Ma esiste un venti per cento in grado di imparare che la vita non è il peso che hanno portato sulle spalle. Che esistono persone migliori dei loro familiari e che essere ammazzata di botte non è un segno di affetto, ma solo violenza gratuita.>>

Questo libro, aldilà del lato dell’indagine poliziesca, ci invita ad indagare all’interno di noi stessi: quanto il nostro passato condiziona il nostro presente? Soprattutto gli eventi dolorosi, quelli che ci segnano profondamente, potranno mai essere accettati e potremmo mai tornare a fidarci del mondo?

Perché è questa la cosa che ci viene più difficile dopo un evento traumatico ( che sia più o meno grave), tornare a fidarci di qualcuno: si arriva ad un punto in cui non si riesce neppure a fidarci più di noi stessi e si perde il controllo della nostra vita, delle nostre azioni.

Quindi, chi siamo diventati e perché? Questa è stata una domanda che mi sono posta per tutta la lettura, e rendermi conto di quanto un evento del genere possa danneggiare una persona e annientarla mi ha fatto rabbrividire: il mondo è davvero così crudele da non voler preservare la fragilità delle tante donne, prima che vengano violentate e non dopo?

Lettura consigliatissima a tutti, non sono solita dare stelline, ma questo libro ne meriterebbe cinque su cinque. Link d’acquisto: amzn.to/2yV4B1X

Un ringraziamento speciale va a Luca Terlizzi, per l’opportunità che mi ha fornito proponendomi questa lettura, con la speranza di poter proseguire con la serie!

A presto lettori, @la_lettrice_ • Foto e video di Instagram

lalettrice

Mi chiamo Giusi, ho 17 anni e amo leggere.
Amo la poesia, credo che proprio come diceva Shakespeare, attraverso le parole delle poesie rendiamo immortali i nostri sentimenti.
Amo anche aiutare autori emergenti o case editrici a far conoscere stupendi libri.
Grazie a chiunque spenderà il suo tempo a leggere le mie parole, siete preziosi.
Vi voglio bene.

13 Comments

  1. Questo sembra davvero un super libro, ci farò un pensiero. Bellissima recensione come sempre, sei davvero molto profonda e cogli benissimo il senso di ogni libro ❤️😍

  2. Amo il genere Thriller , ma questo libro non lo conoscevo e dopo aver letto la tua recensione penso che lo comprerò anch’io.

  3. Oddio, purtroppo non sono una grande amante dei polizieschi, quindi solitamente li evito come la peste ç.ç

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