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Con la premessa che non ho una laurea in psicologia, ma voglio semplicemente raccontarvi di una parte di me, anche grazie al contributo di questo libro:

Trovate la recensione di questo libro qua: https://lalettrice.altervista.org/ti-sento-ogni-notte-recensione/

Quando nasciamo respiriamo per la prima volta, dopo un lungo percorso, non sempre semplice, compiuto da chi ci mette al mondo. Il parto è doloroso, che sia naturale o che sia un taglio cesario, cambia la vita di chi ci mette al mondo e cambia anche la nostra, o meglio, finalmente ci viene data.

Iniziamo ad urlare al mondo che noi ci siamo, desideriamo farci sentire, ma abbiamo bisogno che qualcuno si prenda cura di noi, per poter sopravvivere, quindi crescere e diventare grandi.

Quando rinasciamo, invece, cosa accade?

Purtroppo, a volte nella nostra vita accade qualcosa che ci sconvolge, un brutto incidente, un evento catastrofico, una perdita, qualcosa che ci segna profondamente e tutto quello che ne verrà dopo può essere catalogato in due modi: o rinasciamo, o ci abbandoniamo in balia degli eventi che si susseguono inevitabilmente nella nostra vita.

Oggi sono qui per raccontarvi cos’ha rappresentato per me rinascere, proprio com’è rinata la protagonista del libro in foto.

Allo stesso modo di quando si nasce, la rinascita viene preceduta da un periodo più o meno lungo (può coincidere con i nove mesi della gravidanza, può durare anni, giorni, mesi) in base all’evento accaduto e alla persona che lo subisce, ma inevitabilmente sarà coinvolto anche un forte dolore: proprio come il parto, si ha bisogno di un momento particolarmente doloroso, dove si tocca il fondo, per poi convincersi che ora così non va più bene, che ora si ha bisogno di cambiare.

Proprio come quando si nasce, si sente l’esigenza di poter raccontare la propria storia, di poter vivere di nuovo e urlare al mondo che siamo tornati a vivere, ma abbiamo tutti qualcuno che si prenda cura di noi e ci insegni a sopravvivere di nuovo?

La risposta è no, non tutti abbiamo una mamma, un’ostetrica, una nonna, pronta ad accoglierci e ad insegnarci come respirare di nuovo, come tornare a camminare o come tornare ad amare. Quindi è fondamentale credere in sé stessi.

Ma a volte, qualcuno di noi riesce ad avere qualcuno o qualcosa che l’aiuti a risopravvivere, a reimparare a stare al mondo: nel caso di Carol è stato il programma che ascoltava alla radio tutte le sere, ma potrebbe essere qualsiasi cosa, anche la lettura, lo sport e così via.

Purtroppo o per fortuna, dopo essere rinati inevitabilmente non si è più la persona di prima: cambia il nostro modo di affrontare il dolore, di osservare degli eventi, di relazionarci con le persone e con il mondo, ma soprattutto cambierà il nostro modo di ricordare l’evento che ci ha fatti “morire”, ci sarà chi lo considererà un evento positivo, che magari ha migliorato in positivo degli aspetti della nostra vita, ma ci sarà anche chi lo considererà sempre con un qualcosa di solamente negativo, che ha fatto a pezzi la sua vita e l’ha riempita di dolore.

Sono convinta che si possa rinascere da ogni evento, ogni uomo si può reinventare, pur conservando il ricordo della persona che era o degli eventi che l’hanno reso tale.

Ecco, questo libro parla di rinascita, lo fa silenziosamente, chiede di essere ascoltato e capito.

Vi lascio di nuovo la recensione, perché questo libro merita tanto di essere letto : https://lalettrice.altervista.org/ti-sento-ogni-notte-recensione/

A presto cari lettori, @la_lettrice_ • Foto e video di Instagram

lalettrice

Mi chiamo Giusi, ho 17 anni e amo leggere.
Amo la poesia, credo che proprio come diceva Shakespeare, attraverso le parole delle poesie rendiamo immortali i nostri sentimenti.
Amo anche aiutare autori emergenti o case editrici a far conoscere stupendi libri.
Grazie a chiunque spenderà il suo tempo a leggere le mie parole, siete preziosi.
Vi voglio bene.

4 Comments

  1. Che post meraviglioso, concordo su ogni parola. So cosa vuol dire rinascere, dover affrontare un grande dolore, dover trovare in sé la forza di fare in modo che quel periodo si trasformi in qualcosa di positivo perché non influenzi negativamente la propria vita. Penso rinascere sia una delle cose più difficili al mondo perché tutto deve partire da te, devi essere tu a decidere cosa fare di quel periodo, di quell’evento… Complimenti per aver espresso con tanta chiarezza tutto questo e grazie per averci parlato di questa parte di te❤️

    1. Grazie, di cuore. Non sono riuscita a risponderti subito perché, in parte, è ancora molto doloroso. Non smetterò mai di ringraziarti per quello che fai per me e per la mia pagina!

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