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Hi everybody!

Vi siete mai resi conto di quante Belve incontriamo ogni giorno mentre viviamo tranquillamente la nostra vita? Chissà quanti sguardi che incrociamo per caso appartengono a gente malata, presuntuosa, violenta e chissà quante altre caratteristiche negative.

La cosa peggiore è quando una persona del genere fa parte della nostra vita e per sentirsi bene, per sentirsi normale, sente il bisogno di considerare tutti gli altri delle Belve, così non ci rendiamo conto che il peggiore mostro lo abbiamo sotto il nostro stesso tetto e che ci accompagna nelle giornate di pioggia, lontani da occhi indiscreti e dagli sguardi delle Belve che potrebbero rendersi conto di ciò che sta accadendo.

Tutto questo giro di parole, per dirvi che il libro di cui parleremo oggi tratta appunto di questo, ecco una foto da cui partirà la descrizione della vicenda:

  • Titolo: Remember when it rained.
  • Autore: William Isaac Zoe
  • Numero di pagine: 130 circa
  • Codice ISBN: 9781723860515
  • Prezzo: 6.90€, mentre il formato Kindle sarà gratuito per qualche giorno al link: https://amzn.to/2Ak8IoP

C’è un bambino, Bill, che purtroppo non riesce a parlare, quindi l’unico modo che ha di comunicare è parlare attraverso dei gesti, che molto spesso suo padre, Paul, l’unica persona che ha mai visto nella sua vita, ignora o interpreta male.

Perché per voler ascoltare una persona basterebbe anche soltanto osservarla, capire di cos’ha bisogno e Paul con suo figlio non lo fa mai. Lo tiene all’oscuro del mondo reale, raccontandogli storie sull’esistenza di alcune Belve che, se lui uscisse quando non piove, lo porterebbero via e gli farebbero del male, proprio come hanno fatto alla madre di Bill morta qualche anno prima.

Ma Paul nasconde un passato segnato da eventi dolorosi e molto misteriosi, che forse l’hanno reso la persona irascibile che è adesso, che nasconde a Bill l’esistenza di una vita oltre quella botola che lo tiene rinchiuso.

Ma tutto cambierà quando un giorno Bill supererà quella botola e si ritroverà faccia a faccia con una bambina, o meglio, all’inizio solo con uno dei suoi tanti peluche. Verrà catturato dalle immagini che la bambina disegna nella sua cameretta e piano piano si renderà conto di molte cose, che con il tempo sembravano essere diventate le sue certezze, invece sarà costretto a mettere tutto in discussione.

Un incidente. Un rifugio. Un bambino, ormai cresciuto. Un uomo dipende dall’alcol. Una bambina scomparsa. Un investigatore. Dei disegni. Tanti peluche.

E’ questo quello di cui leggerete in questo libro.

senza confini, lontano da quella prigione che però era anche il suo rifugio.

Questo libro vi inviterà a riflettere sull’aspetto dei mostri, che proprio come affermano in molti, si nascondono spesso nelle persone a noi vicine, non sono mostri a 8 teste o con 9 occhi, ma sono persone che fingono di volerci bene, ma non fanno altro che farci del male.

Un libro breve ma intenso, ricco di tanti spunti di riflessione personali e non. Lo stile di scrittura è semplice, ma terribilmente intrigante e concluderete la lettura quasi senza esservi neanche resi conto di averla iniziata.

Il libro contiene anche molte illustrazioni, semplici ma che mirano direttamente all’obiettivo dell’opera, ricche di significato e che vi inviteranno anche loro alla riflessione.

Aprite gli occhi e il vostro cuore, perché il mondo è pieno di belle persone, ma in alcune di esse si nascondono anche degli aspetti a cui apparentemente nessuno farebbe molto caso, ma che si riversano su altre persone che molto spesso non sono in grado di chiedere aiuto: nel caso di Bill perché senza voce di natura, quindi era necessario un contatto visivo, ma nel caso di tante persone anche armate di voce, ma costrette a rimanere in silenzio. Ecco, voi che potete non rimanete in silenzio. Non tacete.

Ringrazio l’autore per la copia del libro, su Instagram lo trovate qui: https://www.instagram.com/williamisaaczoe/

A presto lettori, non dimenticatevi di scaricare la versione kindle gratuita di questo libro!

@la_lettrice_ • Foto e video di Instagram

lalettrice

Mi chiamo Giusi, ho 17 anni e amo leggere.
Amo la poesia, credo che proprio come diceva Shakespeare, attraverso le parole delle poesie rendiamo immortali i nostri sentimenti.
Amo anche aiutare autori emergenti o case editrici a far conoscere stupendi libri.
Grazie a chiunque spenderà il suo tempo a leggere le mie parole, siete preziosi.
Vi voglio bene.

14 Comments

  1. Bellissimo questo libro l’ho letto il mese scorso. Bella recensione hai saputo dire tutto ciò che ho pensato io.

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