La luna blu – Il percorso inverso dei sogni

La luna blu guida il lettore all’interno delle emozioni di Meg: un viaggio al limite del reale, in una dimensione onirica molto particolare.

La luna blu
  • Titolo: La luna blu – Il percorso inverso dei sogni
  • Autore: Massimo Bisotti
  • Casa editrice: LIT
  • Numero di pagine: 190 circa
  • Codice ISBN: 9788865832035
  • Prezzo: 11.90€ cartaceo 6.99€ e-book
  • Link per saperne di più cliccando qui

Meg lavora come traduttrice quando, a un certo punto della sua vita, dopo delle giornate apparentemente non diverse dalla solita routine, inizia a sognare un uomo: una notte, due, tre… questo inizia a diventare sempre più reale, la spinge a desiderare di addormentarsi il prima possibile, in modo da avere accanto l’uomo dei sogni che ha da sempre aspettato. Inizia così a estraniarsi dalla realtà: rifugiandosi nel mondo onirico perde il contatto con il tangibile e la sua amica Meli tenta vanamente di richiamarla. Presto si ritroverà a essere innamorata dell’uomo che sogna, delle loro conversazioni, dei suoi modi e dei bei posti che stanno visitando: George rappresenta ciò che lei da tempo sente di avere bisogno, le fa provare emozioni forti e travolgenti, ma svanisce appena si sveglia, ha una consistenza effimera.

Quando il confine tra realtà e mondo onirico diventa sempre più labile c’è da chiedersi come faccia la protagonista a preservare la propria lucidità e riuscire a essere in grado di distinguere le due realtà differenti: la risposta è grazie alla luna blu. Meg per rendersi conto di star sognando, infatti, osserva la luna: quando è blu vuol dire che è immersa nel suo mondo onirico e al suo fianco può avere la speranza di trovare George, mentre quando non la vede vuol dire che è sveglia e conta il tempo che la separa dal suo prossimo riposo. Spiegato semplicemente, attraverso un esempio, la luna blu di Meg può essere paragonata alla trottola di Inception!

Ciò che Meg scoprirà, man mano che la storia prosegue, la porterà a stupirsi e a dover compiere delle scelte che influenzeranno la sua vita e hanno potenzialmente il potere di stravolgergliela: per capire di cosa sto parlando, però, dovete immergervi nelle pagine del romanzo e godervi il viaggio all’interno delle emozioni. (nel rivelare altri dettagli finirei per fare spoiler troppo importanti)

Personalmente è il primo approccio alla scrittura di Massimo Bisotti: non so se il suo stile varia a seconda del romanzo e della tematica affrontata, ma leggendo questo libro ho avuto la sensazione di leggere un Murakami italiano. Un po’ azzardato come paragone, ma vi spiego perché: leggendo Murakami si ha la sensazione di essere catapultati in un mondo onirico, governo dalle emozioni e di compiere una sorta di viaggio, conoscendo i protagonisti delle vicende, ma scavando dentro sé stessi per lo più. Sin dalle prime pagine di questa lettura ho percepito le stesse sensazioni: ricco di riflessioni e flussi di pensieri legati alle emozioni e alle vicende della protagonista per lo più, ma anche di descrizioni e dialoghi che a loro volta sembrano essere in realtà delle riflessioni tendenti al monologo. Ogni frase sembra trasformarsi in poesia, nascondere un significato al suo interno, che arriva dritto al cuore del lettore: per questo stesso motivo, però, il romanzo possiede uno stile particolarmente intimo e introspettivo, che potrebbe non essere gradito da tutti. Molte sono le tematiche su cui questo romanzo può spingere il lettore a riflettere e interrogarsi: il proprio futuro, il sogno e la sua importanza nel comprendere i propri desideri e bisogni inconsci, le scelte e come queste influiscano sul proprio percorso personale, la distinzione lucida e cosciente che dev’esserci tra il mondo onirico e quello reale, che talvolta si avvicinano fino a quasi coincidere, come in questo caso.

Ma questo romanzo parla di amore, di dolore e di perdita, di rinascita, carezze, incontri, nuove lune e nuovi posti, addii e arrivederci, sogni e realtà, vita e oblio: racchiudere ciò che viene affrontato in poche semplici parole è difficile, ma se dovessi sceglierne solo una direi semplicemente vita. Credo che si possa leggere questa storia con degli occhi diversi a seconda del proprio bagaglio emotivo e di vita vissuta, ma credo fermamente che abbia da offrire una moltitudine di spunti preziosi in qualsiasi momento ci si trovi.

Il ritmo è in apparenza lento e calmo, anche grazie allo stile particolarmente introspettivo sopracitato, ma mi sono ritrovata a concludere la lettura in appena un solo pomeriggio: completamente conquistata dal forte climax ascendente di emozioni che mi trasmetteva la narrazione in terza persona, che però sembra rivolgersi in maniera diretta al lettore, quasi interloquendoci.

Come primo approccio a questo autore mi sento di promuoverlo a pieni voti, in quanto amo particolarmente le letture di questo genere: proseguendo con i suoi titoli scoprirò se il parallelismo con lo stile orientale di Murakami possa essere sensato o meno!

Grazie alla persona che mi ha regalato questo libro, sapendo quanto io ami la luna <3

Forse non abbiamo il diritto di pretendere la felicità, forse bisogna evitare di guardarla dritta negli occhi, un po’ come le farfalle. Se provi a prenderle muoiono, devono volare libere e d’improvviso ti si posano sulla spalla per ricordarti che è quella la felicità. E poi lo rimani a guardare, il piacere, quasi si alzasse dalla sedia, quasi ti salutasse con un sorriso a ricordarti che sembra scalzo l’equilibrio, si ferisce e inciampa, batte la testa ma non perde la memoria, quasi a ricordarti che il sesso è la vita e in ogni orgasmo c’è una punta di dolore.

All’esterno si cambia tanto e spesso, ci si annoia, si modificano abitudini, amicizie, luoghi in cui star bene. Ma dentro di noi è difficile fare vere e proprie rivoluzioni. Quelle in cui qualcosa muore per battersi, ma soprattutto per combattersi; e qualcosa vive, qualcosa che prima non c’era, non ne contemplavano l’esistenza. Ma da quando ci aggancia, cambia il futuro a nostra insaputa. Perché vedi, le persone che si amano veramente ricevono in dono la proprietà e la capacità di rendersi trasparenti non solamente davanti all’altro, essenzialmente davanti a se stesse. Smettono di mentirsi, d’inventare pretesti per andare sempre via. Riescono improvvisamente a capire tutte quelle cose assurde che fai, ma a cui non sei mai riuscito a dare una profonda spiegazione. Spacca il vetro della paura e sarai libera.

Sull’autore:

Massimo Bisotti è nato e vive a Roma, ha studiato Lettere, suona il pianoforte ed è appassionato di psicologia. Dice di sé di aver iniziato a scrivere perché le sue parole rimarginassero le ferite e si chiudessero le cicatrici. Ha pubblicato molti bestseller tra cui La luna blu e Il quadro mai dipinto.

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Pubblicato da lalettrice

Mi chiamo Giusi, ho 18 anni e amo leggere. Amo la poesia, credo che proprio come diceva Shakespeare, attraverso le parole delle poesie rendiamo immortali i nostri sentimenti. Amo anche aiutare autori emergenti o case editrici a far conoscere stupendi libri. Grazie a chiunque spenderà il suo tempo a leggere le mie parole, siete preziosi. Vi voglio bene.

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