DIARIO DI ME – recensione

Luca è ragazzo molto diverso dai suoi coetanei, ma proprio come loro vive il periodo dell’innamoramento adolescenziale: in DIARIO DI ME si parla di questo, ma anche di moltissimo altro!

DIARIO DI ME
  • Titolo: DIARIO DI ME
  • Autore: Matteo Covillo
  • Casa editrice: Marino Editore
  • Numero di pagine: 60
  • Codice ISBN: 9788832071597
  • Prezzo: 14.90€ cartaceo
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Luca è un giovane ragazzo che frequenta il quarto liceo, ma che sogna per il suo futuro qualcosa di molto diverso rispetto ai suoi coetanei: mentre tutti vogliono andare all’università, diventare ingegneri, insegnanti e molto altro, lui sogna semplicemente di trovare l’amore della sua vita e di mettere su famiglia! Se questo, qualche decennio fa, sarebbe stato un sogno condiviso da molti, per la società in cui viviamo adesso spesso non lo è, perciò finisce a sentirsi a volte inadeguato.

Però, si innamora di qualcuno e lotterà fino in fondo per poter conquistare questa ragazza, anche se a causa di un fallimento iniziale soffrirà davvero molto: al suo fianco avrà l’amica di una vita, Sofia, una ragazza dolce, tenace e molto forte che lo motiverà nei suoi momenti più bui. Ho amato l’amicizia tra questi due personaggi, perché in vari punti del breve romanzo è palpabile il loro forte legame che sarà fondamentale per entrambi.

L’amore che vive Luca è sicuramente molto intenso, ma anche altrettanto distruttivo: molti adolescenti si ritrovano a vivere una situazione simile, perché durante quest’età si pensa che l’amore ( ma anche l’amicizia ) siano fondamentali e spesso le si rincorre disperatamente, un po’ per non essere soli, un po’ per poter provare emozioni forti in un età un po’ “di mezzo”. Questo aspetto è positivo, ma nasconde sicuramente delle negatività: a causa della ricerca costante e quasi estenuante, chi non ha ancora trovato qualcuno accanto, ne soffre ancora di più, perché si sente “inferiore” rispetto a tutti gli altri, un fallimento.

Molti ragazzi soffrono per questo motivo, soffrono per le amicizie perse, per gli amori mai nati a cui ci si lega senza costruire delle fondamenta, per i sogni che ci piacciono tanto, ma che ci sembrano sempre di più irrealizzabili, quasi mai all’altezza. Questo romanzo breve, sotto forma di diario e quindi di narrazione in prima persona, fa riflettere proprio su come molto spesso da parte degli adulti sia difficile comprendere questi stati d’animo, quasi come se si fossero già dimenticati cosa voglia dire essere degli adolescenti. Nonostante ciò, Luca ha delle figure di riferimento che ho apprezzato moltissimo, a partire da sua madre, sempre incoraggiante e comprensiva, ma anche del collaboratore scolastico della sua scuola ( che ha molto da insegnare, forse più di un professore stesso! ) e del dirigente.

Osservare il mondo con gli occhi di Luca, in questo periodo abbastanza difficile, mi ha fatto sentire moltissimo la nostalgia della scuola, delle risate fatte in classe, dei professori odiati e dei collaboratori scolastici che diventano dei buoni amici; delle colazioni fatte di corsa per non fare tardi, dei corridoi strapieni di giovani che cercano qualcuno, o forse qualcosa in quel qualcuno. Tutto questo è venuto a mancare con la DAD, che a parer mio ha azzerato la curiosità, la “ricerca del proprio qualcosa in quel qualcuno”, però mi ha fatto anche sorridere, ripensando a tutti i bei momenti vissuti.

E’ per questo motivo che sento di consigliare DIARIO DI ME sia ai giovani adolescenti, ma anche agli adulti che hanno un po’ dimenticato cosa voglia dire esserlo, o ne sentono semplicemente la nostalgia, perché sarebbe adatto a staccare un po’, immedesimandosi in Luca!

Altro punto su cui fa molto riflettere questo romanzo breve è: quando ci innamoriamo di una persona ( magari anche che non conosciamo, se non poco o di vista soltanto ), è il suo essere che amiamo, quindi i suoi modi, il suo carattere, oppure è l’idea che noi ci siamo fatti inconsciamente di questa ? Molte volte, infatti, che si tratti d’amore, d’amicizia o pura conoscenza, le persone si scoprono ben diverse da come in realtà le immaginiamo, quindi i nostri sentimenti sono dettati semplicemente da un’idea costruita spesso su ciò che in realtà potrebbe piacere ( oppure non, in caso di sentimenti negativi ) a noi stessi, distaccandoci completamente da ciò che è nella vita reale. E’ un qualcosa che accade molto spesso, anche con gli oggetti, con gli eventi: penso che sia un po’ proprio dell’essere umano, a volte è positivo, ma molte altre volte si può rivelare molto negativo perché ci provoca una forte delusione, che è difficile da accettare in alcuni casi.

Luca con DIARIO DI ME mi ha anche ricordato quanto sia importante lottare nei propri sogni e non smettere di crederci: nonostante le delusioni, nonostante i fallimenti e le cadute, le persone negative che proveranno a ostacolarci, non bisogna arrendersi. Alla fine potrà andare bene, oppure potrà andare male, ma la cosa importante è averci provato fino in fondo, in modo da non avere mai rimpianti.

Ma dovevo provarci. Quella sarebbe stata la mia ultima occasione. Ora sapevo quanto fa male cadere, e dovevo imparare come rimettermi in piedi.

Ringrazio la casa editrice Marino Editore per la collaborazione e per la completa disponibilità dimostrata!

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Pubblicato da lalettrice

Mi chiamo Giusi, ho 17 anni e amo leggere. Amo la poesia, credo che proprio come diceva Shakespeare, attraverso le parole delle poesie rendiamo immortali i nostri sentimenti. Amo anche aiutare autori emergenti o case editrici a far conoscere stupendi libri. Grazie a chiunque spenderà il suo tempo a leggere le mie parole, siete preziosi. Vi voglio bene.

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