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Caro diario,

sono sempre io, Giusi. Come stai? Oggi voglio raccontarti una cosa che mi capita spesso. Di sentirmi incompresa, ma di credere di aver espresso bene le mie sensazioni. Mi spiego meglio, ti sarà mai capitato di fare qualcosa e di chiedere poi un parere agli altri per migliorarti o per corregger degli eventuali errori.

Bene, io l’ho fatto con qualche mia foto ed è emerso che quasi nessuno abbia capito il perché io scatti le mie foto così, per cui oggi caro diario voglio raccontarti la storia che c’è dietro alcune mie foto, spero di riuscire ad esprimermi bene, ad essere chiara. Esaminiamo bene queste foto:

Prima di scattare una qualsiasi foto con protagonista un libro, mi domando sempre “come potrei ricreare il contesto, l’ambiente, o uno dei particolari della storia in una foto?” ed è per questo che nascono le immagini che vedi sopra.

Nella prima, quella con il maglione rosa, è legato alla protagonista che si sente inadatta e si nasconde nei suoi vestiti larghi, dove si sente un minimo al sicuro, una ragazza che passa la sua vita a sentirsi inadatta e un solo maglione largo che la nasconda e la protegga dal mondo. Capisci, caro diario, perché fosse tanto importante che il maglione fosse in quel modo e non tutto bello in ordine, arricchito con gioielli, trucchi e profumi? Perché la protagonista del libro è una ragazza semplice che in ordine non ha i vestiti, i pensieri, le azioni o qualsiasi altra cosa. E l’ho anche spiegato sotto al post.

Poi, vedi la foto sotto, quella con quell’albero? Ho la fortuna di abitare in campagna e di poter fotografare l’albero protagonista del libro: “L’albero della vergogna” racconta proprio di un fico e di come un signore ci passi tutta la propria vita accanto, a vederlo crescere sopra segreti e vergogne che il popolo spagnolo ha deciso di seppellire. Vedi caro diario, io l’ho spiegato nella mia recensione, tu capisci la mia intenzione?

Il libro a destra, in alto, invece raccoglie opere di vari autori, per questo a quell’unico libro ho deciso di affiancarne altri, in modo da rappresentare in qualche modo il fatto che quel libro non fosse un unico libro, ma rappresentasse l’essenza di molti, davvero molti libri e altrettanti pensieri degli autori. Secondo te, caro diario, qualcuno avrà compreso il messaggio lanciato da quei libri, oppure sono solo un oggetto messo lì per bellezza?

Mentre il libro a destra, in basso, ci insegna che bisogna guardare dentro di noi ogni tanto, bisogna guardarsi allo specchio e riflettere sulla propria vita, perché a volte i mostri si nascondono proprio dentro di noi e bisogna specchiarsi per poter rendersene conto. Insomma, lo specchio viene richiamato anche nella copertina ed io ho voluto affiancargli uno mio personale, perché quel libro mi ha insegnato a guardarmi dentro. Ed anche questa volta l’ho scritto nella recensione.

Caro diario, tu cosa ne pensi? Trovi sia giusto riempire le foto di oggetti a caso che non c’entrano nulla con la storia o con il contesto, ma che sono bellissime, e poi fermarsi solo all’apparenza per un libro? Vedi, io credo che siano bellissime quelle foto e soprattutto molto impegnative, amo delle foto che scattano delle ragazze, ma io trovo che non rispecchino me e quello che io voglio inserire quando mi capita di parlare di un libro. Credi che io faccia male?

Ho deciso di aprire questa pagina per portare tanto di me stessa, nelle foto e nelle mie recensioni, insomma nei contenuti che porto e anche per portare tanto dei libri che leggo. Per questo ci rimango male quando mi viene detto di togliere l’albero dalla foto, “perché non si intona con il feed”, oppure di ordinare per bene il maglione “perché piegato così è brutto”, senza conoscere la storia che c’è dietro. Ribadisco, non trovo queste critiche brutte o altro, anzi le accetto volentieri, se c’è qualcosa che non va nelle mie foto (luci, ombre) e altro ci tengo molto a capirlo, ma i sondaggi fatti nei giorni scorsi miravano appunto a capire quanto di me e delle mie foto avessero capito le persone che mi seguono, e a quanto pare è veramente poco. Mi dispiace tanto, non voglio cambiare, ma non voglio neanche che alla gente non piaccia la mia “unicità”.

Caro diario, tu che ne pensi? Mi apprezzi anche se le mie foto non sono il massimo ma hanno un significato?

La tua @la_lettrice_ preferita, Pia Giusi Oliveti.

lalettrice

Mi chiamo Giusi, ho 17 anni e amo leggere.
Amo la poesia, credo che proprio come diceva Shakespeare, attraverso le parole delle poesie rendiamo immortali i nostri sentimenti.
Amo anche aiutare autori emergenti o case editrici a far conoscere stupendi libri.
Grazie a chiunque spenderà il suo tempo a leggere le mie parole, siete preziosi.
Vi voglio bene.

8 Comments

  1. Ciao carissima. Come ti avevo scritto nel box di Instagram a me la foto con il maglione piace tantissimo e mi piacciono tutte le altre perché riesco subito a comprenderne il significato. Non devi lasciarti abbattere da alcune critiche. Purtroppo sui social a volte si preferisce l’apparenza al contenuto e sono in pochi a leggere anche le descrizioni. Secondo me la tua pagina è bellissima così proprio perché vedo perfettamente che tutto ciò che posti è un espressione di te e di quello che il libro ti ha trasmesso. Io in questo periodo sto cambiando feed perché quello di prima non mi rappresentava ma se senti che le tue foto rappresentano ciò che vuoi trasmettere vai avanti così. ❤️

    1. Ciao! Per prima cosa ti ringrazio per avermi risposto e per aver ben compreso le mie parole. Io sento di voler esprimere il mio pensiero così, almeno per il momento. È difficile non avere dei momenti dove si pensa “ma perché la gente non se ne accorge?” però è anche bellissimo quando succedono queste cose. Grazie di cuore❤️

  2. Scrivi le recensioni e fai le fotografie con il cuore. Chi non ti sa comprendere vuol dire che non sa apprezzati. Stai facendo un ottimo lavoro con le recensioni e le tue foto, come il tuo impegno, lo dimostrano. Continua così piccola ma grande donna❤️

    1. Grazie mille Alessia, sei sempre presente e sai sempre comprendere le persone. Sei una persona splendida e ti ringrazio per i consigli e per le opinioni genuine e sincere che mi dai. ❤️

  3. Carissima, non ti curar di loro e vai avanti. Io personalmente non amo il rosa, potrei richiamare il significato dei colori,(sono una pittrice, scenografa) ma passo. Quello che deve arrivare come immagine è chi sei e tu lo sai fare. Le ombre e le luci lasciale al fotografo professionista. In questi social distinguiti per la sostanza non l’apparenza, e mi sembra che tu ne abbia. Forza vai avanti per la tua strada.

  4. Ciao! Abbiamo discusso già su instagram di questo argomento, ma ti lascio un commento anche qui! Io associo degli oggettini ai libri, soprattutto fatine, e anche se cerco di scegliere quella che più si adatta al contesto, tipo quella delle nevi se il libro parla di montagna e quella con i funghi se parla di boschi, purtroppo non sempre è possibile perché ne ho poche e devo inventarmi altro! Dunque riesco a comprendere perfettamente l’impegno che ci metti! Un abbraccio!

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